Partito Democratico - Gruppo Consiliare FVG

LE COSE FATTE

in

FRIULI VENEZIA GIULIA

La raccolta on line dei principali interventi che il gruppo consiliare
regionale del Pd ha finora realizzato. Un “taccuino digitale”
dove consultare in modo veloce “Le cose fatte”.

Infografica sulla legge di stabilità 2017

FINANZIARIA 2017

TAPPA FONDAMENTALE PER LE RIFORME

Il complesso dei documenti contabili e normativi della Manovra di bilancio 2017 rappresenta una tappa fondamentale, e per certi versi conclusiva, di un programma di governo regionale ampiamente condiviso in campagna elettorale, ampiamente illustrato ad inizio mandato e puntualmente realizzato in questi anni di lavoro. Nel tempo che manca alla fine della legislatura saranno i dettagli ad essere al centro dell’attenzione, curando i punti di congiunzione tra le riforme, dispiegandone appieno le potenzialità, ascoltando i cittadini e le loro valutazione, raccontando loro il lavoro fatto e i risultati ottenuti ed attesi. Dimostrando di aver fatto quello che era stato promesso, nel solco di un programma rinnovatore proprio della cultura riformista e solidale che contraddistingue il centrosinistra regionale.


SANITÀ: NUOVE RISORSE PER POTENZIARE IL TERRITORIO

La manovra di bilancio 2017-2019 nel settore sanità e politiche sociali dispone di 100 mln di spesa corrente in più, rispetto al precedente stanziamento di inizio anno. La nuova aumentata disponibilità prevista per il sistema, comprende anche le risorse per i famaci innovativi e oncologici, per i quali in precedenza si era provveduto separatamente. Rispetto alla dotazione aggiuntiva del Servizio sanitario regionale le risorse aggiuntive coprono in particolare le nuove assunzioni di personale destinato alle linee di attività del territorio e sostengono parte dell’accordo sulla medicina generale.

Un sostegno concreto alle Famiglie

Relativamente alla spesa sociale, non vi sono particolari variazioni, essendo state confermate le grandezze consolidate con l’assestamento di quest’anno.

Tra gli interventi:

  • 11, 3 milioni di euro per l’abbattimento rette nidi dispone;
  • 1 milione di euro per i progetti delle associazioni di famiglie;
  • 30 milioni destinati alla Misura attiva di sostegno al reddito, cui si aggiungono 10 milioni di finanziamento derivanti dalla misura statale di sostegno all’inclusione attiva;
  • 37 milioni di euro per Fondo per l'Autonomia Possibile (FAP) che serve a sostenere la permanenza di persone non autosufficienti nella propria abitazione.

Si è previsto, inoltre, un adeguamento della disciplina della Misura attiva di sostegno al reddito, rinforzando il requisito del patto per l’inclusione attiva per le ipotesi di rinnovo della Misura, nell’ottica di rafforzare il concetto di attivazione del beneficiario.

Aiutiamo a non sbagliare chi ha pagato il proprio debito con la società

Un importante intervento riguarda l’introduzione di uno stanziamento a beneficio delle aziende sanitarie per progetti di recupero e di reinserimento di detenuti con problemi legati alla tossicodipendenza. Lo stanziamento è di 750 mila euro su tre anni, di cui 600 mila per le finalità sanitarie e 150 mila per le finalità di natura sociale


ECONOMIA E IMPRESE

Le risorse passano dai 37 milioni di euro iniziali del 2016 ai 58,5 mln stanziati con questa manovra per il 2017; molte risorse vanno a finanziare Rilancimpresa: 2 mln e 500 mila euro nel triennio per le reti di impresa, oltre 2 milioni per il supporto manageriale alle PMI e 3 milioni per aiutare l’insediamento di nuove imprese, per cluster e start up oltre 2 milioni, 500 mila euro per le microimprese nel 2017 e 375 mila euro nei tre anni per fab lab e coworking.

Sostegno al lavoro

Le poste assegnate a favore dei Lavori socialmente utili ammontano a 3,5 milioni, per i Lavori di Pubblica Utilità 2 milioni, per i Cantieri lavoro 2,5 milioni, 3,5 milioni per contratti di solidarietà difensivi, oltre che il rinnovo del sostegno alle casse edili, ma anche i 3 milioni per le Politiche Attive del Lavoro.


TURISMO E COMMERCIO

Finanziate le nuove leggi sul turismo e sul commercio. Alcune poste strategiche: per le imprese turistiche e per le infrastrutture oltre 6 milioni nei prossimi due anni; per la promozione oltre 10 milioni nel triennio; per l’attrattività di Grado e Lignano 1,7 milioni. Nel settore commerciale attenzione alle piccole imprese con sostegni per circa 3,5 milioni; i nuovi servizi al terziario finanziati per 1,5 milioni.


AGRICOLTURA

Aumentano anche gli stanziamenti per le risorse agricole: 49 milioni contro i 13 milioni stanziati con l’assestamento di fine 2016. Sono stati inseriti 2 mln per le emergenze agricole; per le opere idraulico forestali (5,4 mln) e per il miglioramento del sistema irriguo (11,4 mln). Il fondo di rotazione per il settore ammonta a quasi 4,8 milioni per il 2017. Per i finanziamenti integrativi al PSR vengono. Due interventi specifici per il vitigno della Ribolla Gialla e per la produzione del Montasio DOP per 681 mila euro nel triennio. Nuove risorse sono state utilizzate per iniziare il progetto della "banca della terra pubblica", 50 mila euro, con l'obiettivo di conoscere e riportare ove possibile a fini agricoli il grande patrimonio di terre demaniali e pubbliche della Regione permettendo in particolare ai giovani di poter trovare più facilmente terreni disponibili con il sogno di trasformare ciò che è stato per anni servitù e limite in una nuova risorsa.


INFRASTRUTTURE, LAVORI PUBBLICI, EDILIZIA, TRASPORTI, TERRITORIO

Con 186,3 mln di euro confermiamo e rafforziamo il settore del trasporto pubblico locale su gomma e ferro.
Sono stati inseriti 112,6 mln € per la viabilità regionale, ex provinciale e per i lavori pubblici, tra cui 900 mila € per la sistemazione della Ciclovia Alpe Adria. Il settore della casa e dell’edilizia ottengono 81,2 mln €, con ben 40 mln € per la funzionalità della nuova legge delle politiche abitative.


AUTONOMIE LOCALI

C’è un consolidamento in fase di attuazione della Riforma degli enti locali e del nuovo sistema della finanza locale. L’importo complessivo delle risorse regionali per l’anno 2017 a favore del Sistema delle Autonomie locali è di oltre 403 mln di euro, nel dettaglio le principali voci:

  • Fondo ordinario transitorio comunale: 315 mln di euro
  • Fondo ordinario transitorio per le Unioni territoriali intercomunali: 47,8 mln di euro di cui per 27 milioni di euro a titolo di quota comunale per servizi sociali di cui all’articolo 26, comma 1, lettera b), della legge regionale 26/2014
  • Fondo ordinario investimenti: 11,7 mln euro
    • a) 5,5 mln euro a favore dei Comuni;
    • b) 6,2 mln a favore delle Unioni territoriali intercomunali.
  • Fondo perequativo minori gettiti IMU 2016: 2,5 mln euro
  • Fondo straordinario per la regolazione rapporti in esito al trasferimento delle funzioni provinciali alla Regione e ai Comuni costituiti in Unioni territoriali intercomunali: 7 mln di euro
  • Per la realizzazione di interventi da parte degli enti locali della Regione in relazione al programma regionale in materia di sicurezza è destinata la quota complessiva di 6,4 mln euro per il triennio 2017-2019, 1 mln per l’anno 2017.
  • Per gli anni dal 2017 al 2022 è assegnato l’importo complessivo di 11,8 mln di euro di cui 1,9 mln di euro annui per ciascuno degli anni dal 2017 al 2022 a favore dei Comuni, sulla base dei riparti e dei conseguenti impegni pluriennali assunti dalle Province in relazione alla quota a favore dei Comuni, per il finanziamento di interventi di ristrutturazione, adeguamento e messa a norma del patrimonio edilizio scolastico.
  • La previsione che le Unioni territoriali intercomunali intervengano nel proprio ambito territoriale per il sostegno e la promozione di iniziative, eventi e manifestazioni finalizzati allo sviluppo territoriale, economico e sociale con riferimento ai settori:
    • a) culturale e dei beni culturali, turistico, sportivo e ricreativo; per 2,4 mln
    • b) sociale e del volontariato per 1,4 mln

AMBIENTE

Da 32,2 mln vengono stanziati per l’ambiente 38,5 mln, la stabilità 2017 alloca 10,3 mln di euro a sostegno dei Piani d'Ambito per la realizzazione di sistemi di depurazione e realizzazione di reti di collettamento che, assieme alle risorse ricavate dalle tariffe del Servizio idrico integrato, contribuiranno al superamento delle infrazioni europee in materia di depurazione delle acque. Inoltre, vengono investiti 4,2 mln di euro per l'espansione delle reti di teleriscaldamento e centraline a biomasse in particolare a favore di Comuni con sistemi di produzione di energia inefficienti ed inquinanti. Viene attivata una linea di cofinanziamento al 50% per privati ed aziende, di 3 mln di €, per la rimozione e lo smaltimento dell'amianto. Un investimento importante, di 900.000 euro, andrà per lavori sulla Ciclovia Alpe Adria. La Regione poi stanzia 4 mln di euro per iniziare i cantieri della Tangenziale sud di Udine, per creare il tanto atteso collegamento tra la Pontebbana e l'Autostrada A23.


ISTRUZIONE E DIRITTO ALLO STUDIO

Un costante aumento di attenzione anche in riferimento alle risorse disponibili all’intero comparto dell’istruzione e del diritto allo studio. Nel 2015 erano 20 milioni le risorse disponibili, divenute 28 milioni nel 2016 e che ammontano a 34,5 milioni nel 2017. Tutte le diverse voci sono confermate o potenziate. Vistoso è l’aumento previsto per l’edilizia scolastica, che dal milione e mezzo previsto lo scorso anno passa ai 6,5 milioni per il 2017. Mai tanti soldi sono stati investiti nell’edilizia scolastica come in questi tre anni di amministrazione : 1.080 edifici censiti, 303 interventi finanziati, 121 milioni investiti, 181 cantieri già aperti, alcuni pure già chiusi.


POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO E FORMAZIONE

Anche questa area registra un notevole incremento. Dai 60 milioni a disposizione lo scorso anno, si passa ai 78 milioni per il 2017. Segno di una attenzione costante di questa amministrazione al primo dei problemi di questa stagione, il problema del lavoro.


IMMIGRAZIONE

Ulteriori risorse all’accoglienza diffusa, per rispondere al problema dell’immigrazione crescente nella nostra regione, con un sistema che impatti il meno possibile sui centri cittadini con i grandi centri d’accoglienza. Oltre 80 comuni stanno ospitando, assieme alla accoglienza materiale, vitto e alloggio, abbiamo predisposto anche interventi di carattere formativo o di impiego in lavori socialmente utili a vantaggio delle comunità che accolgono. Nell’aprile di quest’anno, su 3700 persone ospitate, 1.800 erano coinvolte in progetti locali di vario tipo. Per questo sono stati implementati i fondi previsti sulla legge sono stati implementati i fondi previsti sulla legge immigrazione di circa 500.000. Si è deciso inoltre di mettere in carico alla direzione competente sull’immigrazione anche la gestione dei minori non accompagnati e le relative risorse per un valore di 5 milioni. Il fondo per l’immigrazione in materia di solidarietà viene finanziato con 2,7 milioni rispetto ai 2,3 del 2015.


CULTURA E SPORT

Sono previsti stanziamenti complessivi per oltre 47 milioni.

In particolare si è andati al consolidamento delle riforme avviate in campo culturale con la LR 16/2014 <<Norme regionali in materia di attività culturali>> e LR 23/2015 <<Norme regionali in materia di beni culturali>>, stanziando circa 28 mln di euro per le Attività culturali, e al consolidamento degli interventi di manutenzione ordinaria dell’impiantistica sportiva mediante lo scorrimento della graduatoria 2015 per circa 1,05 mln di euro, oltre a garantire più di 12 mln per i beni culturali e l’impiantistica sportiva in genere, insieme a 4 mln di € per le attività ricreative e sportive.

Circa altri 2,3 mln di € sono poi destinati a nuovi interventi di varia natura: 350 mila euro per la straordinaria manutenzione e adeguamento funzionale dei poligoni di tiro, per l’acquisto dei relativi attrezzi e attrezzature pertinenti allo svolgimento delle diverse attività; 250 mila euro per interventi su impianti sportivi dalla funzionalità compromessa a seguito di eventi naturali eccezionali successivi all’entrata in vigore della presente legge; 250 mila euro per interventi su beni mobili o immobili dichiarati di interesse culturale dalla pubblica fruizione compromessa a seguito di eventi naturali eccezionali successivi all’entrata in vigore della presente legge; 50 mila euro di contributo straordinario al Comune di Tolmezzo per l’organizzazione di attività ed eventi culturali collegati all’assegnazione del titolo “Città alpina per l’anno 2017”; 500 mila euro per concorrere alla valorizzazione e all’ampliamento della fruizione pubblica dello storico Museo Ferroviario di Trieste Campo Marzio; 160 mila euro per assicurare l’apertura e la fruibilità dei Palazzetti del ghiaccio di Claut e di Pontebba; 50 mila euro per interventi di adeguamento degli impianti e riallestimento del Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani” di Tolmezzo; 500 mila euro per la continuità delle funzioni trasferite dalle Province alla Regione in materia di contributi allo sport e manifestazioni sportive; 30 mila euro al Comune di Forni Avoltri per assicurare la fruibilità del Centro Internazionale Biathlon di Piani di Luzza; 163 mila euro per il bando annuale per il finanziamento di iniziative e interventi di tutela e promozione delle minoranze di lingua tedesca.

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Infografica sull'agricoltura

Agricoltura

Il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) 2014-2020 del FVG “Per coltivare un futuro sostenibile”

Con il PSR la Regione realizza gli interventi per lo sviluppo rurale del territorio regionale secondo le finalità delle politiche comunitarie (con priorità a crescita intelligente, sostenibile e inclusiva). Beneficiari agricoltori, operatori del sistema agroalimentare e forestale, imprenditori e aspiranti imprenditori che operano nei territori rurali, sia in forma singola che associata, enti e istituzioni pubbliche, prestatori di servizi di formazione, di consulenza e assistenza alle imprese, partenariati locali. Sei sono le priorità comunitarie, all’interno delle quali la Regione ha recepito 14 obiettivi tematici per 44 interventi complessivi, per un totale di risorse a disposizione di 285 milioni 990 mila euro:

  1. COSA FA. Promuovere il trasferimento di conoscenze e l’innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali (3 obiettivi articolati in 6 interventi);
    QUANTO. Dotazione finanziaria complessiva: 15 milioni 400 mila euro;
    PER CHI. Nasce dalle richieste del mondo rurale di consulenza e formazione per accompagnare i processi di cambiamento.
  2. COSA FA. Potenziare in tutte le regioni la redditività delle aziende agricole e la competitività dell’agricoltura in tutte le sue forme e promuovere tecnologie innovative per le aziende agricole e la gestione sostenibile delle foreste (2 obiettivi articolati in 6 interventi);
    QUANTO. Dotazione finanziaria complessiva 97 milioni 300 mila euro
    PER CHI. Sono qui ricomprese le azioni per il sostegno alla competitività delle aziende agricole, alla diversificazione del reddito, ai giovani agricoltori.
  3. COSA FA. Promuovere l’organizzazione della filiera alimentare, comprese la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi nel settore agricolo (1 obiettivo articolato in 5 interventi)
    QUANTO. Dotazione finanziaria complessiva 18 milioni 200 mila euro
    PER CHI. Dà supporto alle filiere più caratteristiche, puntando alla crescita di quelle più forti ed al rafforzamento di quelle bisognose di sostegno.
  4. COSA FA. Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi connessi all’agricoltura e alla silvicoltura (3 obiettivi articolati in 13 interventi);
    QUANTO. Dotazione finanziaria complessiva 82 milioni 500 mila euro;
    PER CHI. Interventi di tutela e valorizzazione ambientale, a cui sono riservati quasi gli stessi fondi dedicati alla competitività e sviluppo delle aziende;
  5. COSA FA. Incentivare l’uso efficiente delle risorse e il passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale (2 obiettivi articolati in 4 interventi);
    QUANTO. Dotazione finanziaria complessiva 25 milioni di euro;
    PER CHI. Ancora interventi dedicati alla gestione sostenibile dell’ambiente, promuovono azioni di efficientamento energetico e dei consumi idrici delle aziende agricole e forestali.
  6. COSA FA. Adoperarsi per l’inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali (3 obiettivi articolati in 10 interventi);
    QUANTO. Dotazione finanziaria complessiva 47 milioni 590 mila euro;
    PER CHI. Comprende attività dirette allo sviluppo delle comunità locali attraverso approcci leader (GAL) per le zone montane e attraverso iniziative di cooperazione territoriale nel resto del territorio regionale.
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Infografica sull'ambiente e il territorio

Ambiente e territorio

La legge regionale 5 del 2016 riforma la governance del sistema idrico integrato e del sistema di gestione integrata dei rifiuti urbani. In particolare, l’obiettivo è quello di continuare a declinare i principi della Legge Galli sanciti già a livello nazionale nel 1994, ma che con grande difficoltà sono stati recepiti sia dal sistema Paese che in Regione.

L'elemento centrale della legge è la semplificazione del sistema di governo dei servizi collegati all'acqua e ai rifiuti. Dall'attuale frammentazione in 5 enti che fanno riferimento al settore acqua e uno dei rifiuti (che si sarebbe dovuto creare), ne viene creato uno unico proprio per rafforzare l'azione di governo pubblico in questi due settori. Questo favorirà l'efficienza dei servizi e un concreto risparmio per i cittadini.

Razionalizzare il sistema permetterà di avere società di gestione più solide al fine di poter accedere maggiormente al credito bancario per realizzare le reti di distribuzione e depurazione. Questo renderà più efficienti le attuali reti che attualmente fanno registrare perdite d'acqua pari al 40,6 per cento del volume immesso.

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Infografica sull'assestamento

Assestamento

Assestamento del bilancio per l'anno 2016 e del bilancio per gli anni 2016-2018
La legge regionale di assestamento del bilancio 2016 è la prima a essere redatta secondo le nuove regole dell’armonizzazione.
La legge provvede ad applicare al bilancio le maggiori risorse accertate dal Rendiconto (l’avanzo di amministrazione derivante dai saldi di chiusura dell’esercizio precedente o da eventuali maggiori entrate), nonché a effettuare gli opportuni storni al fine di migliorare l’allocazione delle risorse determinando dei movimenti che interessano sia le entrate sia le spese dovuti al manifestarsi di fattori non preventivamente ipotizzabili.

Dal punto di vista strutturale, il provvedimento è composto da una parte redatta in articoli (13) che contengono interventi nuovi o modifiche di interventi esistenti che trovano nella legislazione vigente adeguato quadro normativo di riferimento e da una parte tabellare (tabelle da A1 a K) di rifinanziamenti e definanziamenti nei diversi settori di intervento.

In particolare, l’articolo 1 contiene le disposizioni di carattere finanziario con l’evidenza della determinazione dell’avanzo finanziario (comma 1); le poste volte a ridurre l’indebitamento autorizzato con l’articolo 1 della legge regionale 34/2015 (commi 2 e 3) e le allegate tabelle A1, A2 e A3 relative, rispettivamente, alle spese con vincolo di destinazione, alle entrate regionali e all’iscrizione di assegnazioni vincolate (commi da 4 a 6).

Gli articoli da 2 a 10 (e le rispettive tabelle da B a K allegate) contengono delle disposizioni di spesa e di modifica della legislazione vigente di spesa suddivise in Missioni e Programmi, mentre l’articolo 11, privo di tabella, contiene la regolarizzazione delle partite definitive che, a seguito della modifica di destinazione del finanziamento dovuto all’applicazione dei nuovi principi contabili sull’armonizzazione e alla conseguente applicazione del nuovo Piano dei conti della spesa, sono state attribuite a Missioni e Programmi diversi e, dunque, necessitano di una previsione normativa per rendere operativa e legittima la modifica.

Gli articoli 12 e 13 infine dispongono, rispettivamente, la copertura finanziaria generale del provvedimento e la sua entrata in vigore.

Tra i numerosi interventi previsti si segnalano, in particolare i seguenti:

  • 29 milioni a favore dei servizi sanitari e delle politiche sociali;
  • 27,8 milioni in materia di lavoro e occupazione, formazione, istruzione e ricerca;
  • 27,8 milioni con riferimento agli interventi in materia di ambiente e energia;
  • 9 milioni destinati al Fondo della protezione civile;
  • 54,4 milioni finalizzati agli interventi riguardanti la mobilità, le infrastrutture di trasporto, i lavori pubblici e la casa;
  • 16 milioni rivolti alle agevolazioni sui carburanti;
  • 33,5 milioni destinati alle attività economiche e 32 milioni al rafforzamento di Banca Mediocredito;
  • 45 milioni volti agli interventi in materia di agricoltura e foreste;
  • 20 milioni destinati a finanziamenti integrativi di programmi comunitari;
  • 5,4 milioni finalizzati a interventi nel campo della cultura e dello sport;
  • 27 milioni costituenti finanziamenti assegnati al comparto delle autonomie locali e, infine, 100.000 euro destinati alla costituzione di un Fondo di solidarietà per i cittadini vittime di atti di terrorismo internazionale.
  • Con la manovra di assestamento, oltre alla distribuzione del saldo finanziario, si sono anche predisposte, nel mantenimento dell'equilibrio del bilancio, una serie di variazioni contabili a saldo zero e alcune modifiche di carattere legislativo nei diversi settori di intervento con riferimento a norme con impatto economico o finanziario.

Approvata dal Consiglio regionale al termine della seduta pomeridiana del 28 luglio 2016, la legge 14/2016 "Assestamento del bilancio per l'anno 2016 e del bilancio per gli anni 2016-2018 ai sensi dell'articolo 6 della legge regionale 10 novembre 2015, n. 26" è pubblicata nel II Supplemento ordinario n. 35 del 12 agosto 2016 al Bollettino Ufficiale della Regione n. 32 del 10 agosto 2016.

La legge è in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione nel BUR.

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Infografica sull'assestamento bis

Assestamento bis

Dopo l’assestamento che nel mese di luglio ci ha consentito di allocare 336 milioni di risorse libere e disponibili soprattutto sul versante delle riforme, e dunque sanità ed enti locali, competitività e accesso al credito, avvio rapido di cantieri e opere pubbliche, la manovra Bis consente di avviare verso il più rapido e utile utilizzo altre risorse per circa 104 milioni che un tempo, secondo le modalità contabili ante pareggio, sarebbero andate a ingrossare l’avanzo di amministrazione. Se da un lato le nuove modalità ci costringono a confronti sempre più frequenti ma meno politicamente rilevanti perché in buona parte determinati da esigenze tecniche di “immediata impegnabiltà” delle somme che comprimono di fatto le possibili opzioni di spesa e dunque la manifestazione di compiute e diversificate valutazioni politiche e programmatorie, dall’altro rappresentano un forte stimolo a migliorare le capacità programmatorie e di spesa e ad accelerare il tempo di impiego delle risorse che, in un tempo di crisi economica e di critiche di lentezza ed eccesso di burocrazia della macchina pubblica, dovrebbero poter avere anche in sede politica una considerazione equilibrata che non ne disconosca gli effetti benefici agli effetti dell’efficienza reale del sistema.

La legge di assestamento “bis” ripropone scelte strategiche e programmatiche già assunte nel momento del confronto in sede di Legge di Bilancio limitandosi a fornire risorse a quei canali distributivi già individuati che presentano condizioni di forte domanda e capacità di immediata applicazione. Dunque scorrimento di graduatorie su bandi aperti tendenzialmente a esaurimento delle graduatorie, dotazione ai Fondi Rotativi per l’imprese e l’agricoltura, provvista necessaria alle domande ancora giacenti per l’edilizia agevolata. Tutte le nuove modalità di impiego delle risorse hanno natura di spese di investimento non potendo essere destinate a finanziamento di spesa corrente a cui è stata data adeguata copertura in fase di legge di bilancio.

Le allocazioni proposte, impiegate non in spesa corrente ma in investimenti impegnabili entro l’anno, interessano diversi settori tra i quali, per importanza: i 17 milioni di euro sul fondo sviluppo PMI; i 13 milioni di euro sul fondo di rotazione in agricoltura, i 25 milioni di euro per l’edilizia agevolata, i 20 milioni di euro sul fondo volano opere e i 13 milioni di euro per investimenti nella sanità.

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Infografica sulla casa

Casa

L'ambiente prima di tutto: Ecosostenibilita e Consumo ZERO del territorio. Abbiamo investito 11,8 milioni di euro con una copertura di oltre 2.800 interventi per l'efficientamento energetico sulla prima casa. Abbiamo investito 2,3 milioni di euro per programma di ristrutturazione di 86 alloggi ATER. Abbiamo investito 13,5 milioni di euro per il recupero di alloggi sfitti ATER e dei Comuni. Abbiamo investito 111,5 milioni per il recupero di 700 alloggi privati e investito 10 milioni di euro per i cittadini che vivono in affitto a sostegno dei loro canoni di locazione. Inoltre, per un pubblico giovanile, è stata assicurata la copertura delle richieste per i mutui prima casa fino a fine anno con 7,7 milioni di euro; l'estensione dal 20 al 50 per cento delle garanzie per i mutui, con una dotazione di 450 mila euro; 8 milioni di euro a favore del Social Housing.

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Infografica sul commercio

Commercio

La legge regionale 4 del 2016 “Disposizioni per il riordino e la semplificazione della normativa afferente il settore terziario, per l’incentivazione dello stesso e per lo sviluppo economico” comprende alcuni adeguamenti tecnici relativi al settore del commercio e del turismo ma soprattutto intende avviare un percorso volto alla revisione completa dell’intera legge sul terziario con la redazione di un testo unico.
Sono presenti due disposizioni rilevanti per il settore del terziario che hanno come obiettivo quello di indirizzare la successiva riflessione sull’intero comparto.
La prima disposizione riguarda la questione della deregolamentazione delle aperture, la seconda si occupa della riorganizzazione dei Centri di assistenza Tecnica.
Per quanto riguarda questa ultima disposizione, va sottolineato come una razionalizzazione dei CAT attuali e una loro riorganizzazione sia la premessa per sviluppare un più attento ed efficace sostegno al settore del terziario. La norma prevede la costituzione di un Centro di assistenza tecnica alle imprese del Terziario (CATT FVG) come riferimento per tutta la Regione, il quale si affiancherà ai Centri di assistenza tecnica alle imprese commerciali (CAT).

Quanto alla deregolamentazione delle aperture, l’esperienza di oltre 10 anni di totale deregolamentazione ha insegnato che un mercato privo di regole può portare a limitazioni dello stesso principio di concorrenza, che inizialmente si voleva tutelare, principio fondamentale per lo sviluppo del settore commerciale. Libertà di iniziativa economica e concorrenza non si traducono tout court in totale assenza di regolazione, soprattutto quando questa è diretta a evitare processi di concentrazione all’interno di una forma di mercato. La totale assenza di regole ha condotto infatti a un disequilibrio fra piccole e grandi strutture con un deciso sbilanciamento a favore di queste ultime.
Neppure l’auspicata crescita dei consumi, prevista con il varo del Decreto Legge 201 del 2011, non ha in realtà prodotto effetti rilevanti sulla ripresa. Dalle analisi condotte da Confesercenti e Confcommercio sull’andamento delle vendite, sulle cessazioni degli esercizi e sull’incremento dell’occupazione, analisi relative ad un arco di tre anni (2012-2015), si evince che la politica della totale deregolamentazione non ha portato a una significativa ripresa dei consumi. Certamente, e lo sottolineano anche le analisi e i dati riportati dalle confederazioni citate, la mancata ripresa del settore è legata anche alla crisi economica in atto, ma risulta allo stesso modo evidente che la politica delle aperture indiscriminate ha introdotto elementi di forte sofferenza nel settore delle piccole e medie strutture di vendita a vantaggio delle grandi strutture. Per le prime, a livello nazionale tra il 2012 e il primo quadrimestre del 2015, il saldo negativo fra aperture e chiusure è stato di ben 73.653. Questo trend negativo, inoltre, continua a provocare effetti sociali indesiderati, dovuti al fenomeno della desertificazione delle città e dei paesi, con impatti rilevanti soprattutto nelle zone rurali e montane. In questo contesto anche il settore turistico, soprattutto nei centri storici, risente dell’impoverimento del tessuto commerciale.
I dati regionali confermano l’andamento nazionale con una tendenza che vede un leggero miglioramento dal 2014, anno in cui hanno chiuso i battenti 1674 attività, al 2015, che ha visto un trend negativo per un migliaio di negozi.
Le politiche regionali vanno ad assumere un carattere compensativo, a fronte degli “effetti indesiderati” prodotti dal regime di liberalizzazione totale o assumono un ruolo di indirizzo nei confronti delle diverse tipologie di attori operanti nel terziario.

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Infografica sulla salute

Salute

La riforma sanitaria mira essenzialmente ad avvicinare il sistema salute al cittadino. Per realizzare la nuova assistenza medica primaria la Regione ha firmato l’Accordo Integrativo Regionale con i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta.
In esso si prevede quanto segue. L’ospedale si occuperà sempre più della fase acuta del paziente, la fase critica, mentre per il decorso della malattia, la prevenzione, le cure ambulatoriali, le visite specialistiche e gli interventi sociosanitari sono previste altre forme di intervento più agevoli per il cittadino.
Tra queste spicca l’assistenza medica primaria, ossia l’insieme delle prestazioni dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta unitamente all’integrazione dei loro servizi con quelli degli specialisti e degli operatori del sistema sociale. Quanto detto si sostanzia con la realizzazione di Centri di Assistenza Primaria (CAP), aperti per 12 ore diurne (dalle 8.00 alle 20.00) nei giorni lavorativi e due ore (dalle 8.00 alle 10.00) nei sabati e prefestivi. Come detto, qui il cittadino troverà una risposta completa ai suoi bisogni sanitari e sociosanitari con un approccio multi-professionale garantito da diverse figure professionali: medico di base, specialista, infermiere e assistente sociale.
Particolarmente rilevante e innovativa è l’azione che potenzia la medicina di iniziativa, ossia quel modello assistenziale che non aspetta il cittadino in ospedale, ma, giocando d’anticipo, si attiva prima che le patologie insorgano o, peggio, si aggravino. In tal modo, a seconda dei livelli di rischio si attivano interventi mirati, multidisciplinari con una forte connotazione preventiva.
La medicina d’iniziativa si è rivelata particolarmente adeguata per la gestione delle patologie croniche che, come è noto, sono prevalenti nella popolazione anziana.
La regione mette in campo più di 18.482 Euro a cui vanno aggiunti 500 euro a medico per avvenuta informatizzazione e le spese per i collaboratori.

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Infografica sul turismo e la cultura

Turismo e Cultura

Infografica sul turismo e il territorio

Turismo e Territorio